Test Match nella tana dei Coyotes

Test Match nella tana dei Coyotes

L’arrivo al centro sportivo di Cernusco mi da sempre strane sensazioni; qui ho giocato la mia prima partita con i calzettoni rosa ma, soprattutto, qui si svolge il Milano Rugby Festival: un weekend da zingari ovali dove tutto sa di rugby e birra.

E forse la strana sensazione dipende proprio da questo… stasera c’è in giro troppa gente sobria… loschi individui “alcool free” con addominali scolpiti e nemmeno un capello fuori posto, insomma strana gente. Varco il cancello del campo Scirea ed eccoli li: i rugbisti. Quelli old. E finalmente pance, occhiaie e capelli bianchi. Ok, ora tutto ha una dimensione nota, rassicurante.

Saluti, sorrisi, pacche sulle spalle e poi via negli spogliatoi. Ora si gioca si fa sul serio; o almeno ci proviamo. Le squadre sono numerose, ben fornite di cambi. Il clima è quello giusto ed il campo… già il campo… ci hanno giocato quelli del football americano e ha più righe di una zebra. Ma va bene uguale.

Si parte subito con un buon ritmo. I Babbyons tengono, sembrano entrati con la testa dal primo minuto e si portano sui 22 avversari. Tentativi di sfondamento, perdite e recuperi di palla. Entriamo nei 22 grazie ad un calcio di punizione. Si prova dai 5 con una touche ma, purtroppo, dobbiamo ricominciare da capo. Cambiano i colori della maglia, ora il gioco è in mano ai Coyotes, ma la musica è la stessa. Guadagno territoriale faticoso; le mischie stanno lavorando molto bene. E proprio da un mischia chiusa parte un pallone veloce che arriva al secondo centro bianco/verde che allarga e poi stringe; due babbioni (di nome e di fatto) cercano di chiuderlo ma la palla vola all’ala.

E’ il vantaggio per i padroni di casa. Nulla di fatto per i pochi minuti che mancano alla fine del primo tempo, si prende un po’ di fiato. Meglio così perchè la mancanza di ossigeno porta gli animi ben oltre al limite con qualche scaramuccia e parola di troppo. Si ricomincia la gara nello spirito che contraddistingue il rugby giocato in età da bocciofila: finiamo in fretta che poi si va a bere. Ciò nonostante la partita è combattuta e grazie ad una giocata in velocità di un Babbyone “Made in Parma” arriva il pareggio.

Come accaduto nel primo tempo qualche errore crea l’alternanza tra i possessori di palla, ma le squadre mostrano un buon gioco, volontà ed una sostanziale correttezza.

Si chiude il match con un pareggio. Giusto così.  La voglia di sgambare però c’è ancora. Si decide per un tempo supplementare a maglie mischiate. E’ questo il rugby che ci piace.

E’ fratellanza e gioia di condividere. E viene facile quando giochi con amici come i Coyotes.

Ed è, in fondo, il preludio al terzo tempo

Che come la partita non delude affatto. Coyotes ospiti spettacolari, offrono la cena ai Babbyoni, Pasta con le cozze , salumi, sott’oli e pure il dolce. Poi come è tradizione Il capitano del CE (san Mino Decollato) tira fuori una bottiglia di whiskey e una di rum da applausi

Che dire…………. chapeau

Mete:

Coyotes: l’ala prende, vola e schiaccia in meta… Wile E.

Babbyons: punta di là, poi di quà, gira intorno a sei giocatori, di cui 4 compagni, buca la difesa e poi meta. BeepBeep

 

Special guest:

Mazinga, un Lovers un po’ Babbyons

 

Grazie Coyotes ci vediamo al MRF e sarà ancora festa

 

Zanna!

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